Olio su tavola,
cm. 35x50
Restauri.
Il dipinto, la cui attribuzione a Marco Bello è stata suggerita oralmente da Anchise Tempestini, mostra nella tipologia stilistica della Madonna, del Bambino e del Santo notevoli affinità con due Madonne, la prima dell'Accademia Carrara di Bergamo e la seconda in collezione privata, Venezia, e con una Sacra Famiglia con San Giovannino e un Vescovo Benedettino, della collezione Berenson, Villa "I Tatti", già attribuita a seguace di Vincenzo Catena e successivamente a Marco Bello (si veda Anchise Tempestini, Marco Bello tra Giovanni Bellini e Vincenzo Catena, in Scritti di Storia dell'Arte in onore di Federico Zeri, vol. I, Electa, Milano, 1984, pp. 315-322, e Anchise Tempestini, Il catalogo di Marco Bello. Nuovi contributi e riflessioni, in Studi di storia dell'arte, n. 11, Ediart, Todi, 2000, pp. 29-72).