Replica del noto dipinto dello stesso soggetto ora alla National Gallery di Londra, questa tavola, seppure in tono più dimesso, mostra una confidenza cromatica con l'originale che può suggerire un rapporto stretto, di bottega, dell'ignoto autore con le opere del Parmigianino (1503 - 1540), e del suo "manierismo magico".
Unica e geniale l'invenzione compositiva di porre la testa di San Giuseppe in primo piano e di far emergere le figure luminose dalla totale oscurità del fondo, mentre nell'originale lo spazio architettonico si apriva su una porta illuminata con due figure, "una evocazione" di racconto che qui manca completamente. E il fondo scuro potrebbe indicare una cultura luce/ombra già seicentesca.
Bibliografia di riferimento:
L'opera completa del Parmigianino, a cura di Paola Rossi, Rizzoli, Milano, 1980, p. 94, n. 29, tav. XXVIII.